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Lo Stile

Mods

Lo stile mod nasce sul finire degli anni '50 a Londra dove ragazzi e ragazze svilupparono uno stile nel vestire sobrio, poco sgargiante e fortemente elegante fino all'ultimo dettaglio, ispirato all'Ivy League look, ovvero il modo di vestire nelle universita' americane: camicie botton down, giacche tre bottoni con rovere stretti, pantaloni senza pences, cravattini fini, mocassini o brogues. I Mods presero ispirazione da questo look e ci misero del loro, prendendo influenze da tutto cio' che arrivava di nuovo dall'Europa: polo, maglie, scarpe, tagli di capelli, Scooters, tutti mezzi usati per creare il cosiddetto "total look". Il tentativo di differenziarsi dagli altri era continuo e come conseguenza, il total look dei mods fu in continua evoluzione. I capi d'abbigliamento cambiavano in maniera vertiginosa, mantenendo comunque sempre un ottica minimalista, gli indumenti erano per questo funzionali all'uso (ad es. il parka usato esclusivamente per proteggersi dall'intemperie nel viaggiare in scooter). Quando, verso il '64, i media scoprirono questo fenomeno sotterraneo, si persero molte delle sue caratteristiche fondamentali. Tantissimi adolescenti cominciarono a definirsi mod, ma la massa determino' la conseguente morte di questo fenomeno. I mods divennero un fenomeno nazionale con programmi televisivi, gruppi musicali (Who, Small Faces, Action) e film (Quadrophenia). Verso il 1966 gli unici rimasti a portare avanti la bandiera dello stile mod furono le nuove generazioni di giovani che nell'underground delle periferie delle varie citta' inglesi si costituirono in gang di quartiere e si definirono "hard mods". Il look era molto piu' spartano dei mods originali, piu' casual e da strada (escluse le serate dove ci si impegnava a mantenere alti gli standard di eleganza e di stile).

Skin

Proprio da alcuni mod nasce lo stile Skin che, dal punto di vista dell'abbigliamento era influenzato (come per i mods) dall'immagine Ivy League che prediligeva le camice button-down e i levi's. Nell'East End e nel centro l'abbigliamento subiva di piu' l'influenza indo-occidentale (bretelle, calzoni fino alle caviglie, giacche) A Londra essi penetrarono dentro le file dei giovani mods, cosi' la situazione ando' spaccandosi in due tronconi, gli ex-mods che si lasciavano coinvolgere dall'universo di droghe e musiche psichedeliche, amore libero, e rock sofisticato e dall'altra parte quei ragazzi che decisero di riportare il tutto al piu' vero e genuino spririto mod. Quei ragazzi verranno chiamati skinheads. Un altro elemento che aiuto' a formare il culto skinheads e' il calcio e qui siamo nella patria del football, dove andare allo stadio e' un'antica tradizione su cui si sono formate tutte le generazioni della working class. Gia' i mods, e ora anche gli skins, stavano nelle gradinate a incitare la squadra e a seguirla anche nelle trasferte piu' calde, a insultare i tifosi avversari e a distruggere i loro pub. Allo stadio l'abbigliamento era il classico boot and braces e t-shirt, privo di fronzoli che impedissero il movimento. Gli anfibi divennero l'emblema degli skin e prolifereranno negli stadi.

Three-Stroke, Lambretta, Ben Sherman, Gola, Alpha inc., Merc